Lui & Lei
Giordano
BukkakeBoyRm
13.03.2021 |
3.225 |
4
"Qualche sculacciata faceva la sua comparsa sia sul mio culo che sul mio buco ormai ben pronto..."
Era da un po' che il mio corpo ed i miei sensi non venivano appagati e vista la situazione attuale in Italia non mi aspettavo incontri frequenti come prima.Fatto sta che in un pomeriggio ricevetti un messaggio qui su A69, il mittente dalle foto mostrate e dall'atteggiamento sincero ed educato non era affatto male.
Fisico asciutto, qualche tatuaggio e una nerchia decisamente golosa, 38 anni e come tanti altri si definiva singolo.
Ci accordiamo per un incontro fugace a casa mia e dopo pochi messaggi definiamo l'appuntamento.
Si presenta da me un ragazzo non molto alto coi capelli biondo scuro e degli occhi azzurri penetranti, la mascherina che indossava non faceva intuire molto del resto del viso ma la sua voce calda e maschia mi chiariva ogni dubbio:
"Piacere Giordano"
Ci presentammo con i pugnetti.
"So sporco de farina, posso usare il bagno?"
Ovviamente acconsentii alla richiesta e lo lasciai in bagno per dedicarsi alla sua igiene, il mio pensiero si fermò sul fascino dell'affermazione - so sporco de farina - deducendo che avrei dato piacere ad un ragazzo che lavora con quell'oro bianco e questo mi eccitava da morire.
Giordano uscì dal bagno e ci sedemmo sul mio divano per farlo sentire a suo agio, è importante scambiare quattro chiacchiere per rilassarci un minimo.
Io dissi: " A parte quello che ci siamo detti ti confesso che non ho altro da dirti..."
Lui rispose: " Nemmeno io..."
Dichiarai:" Se sei d'accordo vorrei iniziare col farti un pompino..."
Alla mia frase sorrise sollevando il sorriso da un lato e sbottonò i suoi jeans portando verso il basso anche le sue mutande, il suo cazzo uscì subito come se fosse stato tenuto in cattività ed io mi avvicinai al membro che ingombrava la mia vista, decisi si baciare e leccare prima la zona intorno e così facendo notati che quel cazzo si era già inturgidito.
Lo feci scivolare nella mia bocca aspirando delicatamente la cappella e scappellandola direttamente nella mia bocca mentre le mie mani cercavano il contatto dei suoi fianchi.
Quel ragazzo iniziò a mugolare brevemente, si stava godendo quel relax. Il suo cazzo ormai era durissimo e io non avevo sicuramente paura di farlo sprofondare nella mia gola per poi leccarlo e massaggiarlo e affondando la mia fame su di lui di nuovo.
Le sue mani incominciarono a prendere di prepotenza la mia testa facendola schiantare ripetutamente su quel pisello che ormai era una vetta. Giordano godeva, io godevo nel vederlo in estasi, mi stava scopando di brutto la gola e mi faceva impazzire.
Dopo averli leccato le palle con cura gli proposi di andare sul mio letto.
Si sdraiò sul letto e apparecchiò quel cazzo davanti a me così io apparecchiai sulla sua vista il mio culo, umile lo stantuffai fino a quando lui mi disse imperativo:
"Girati!"
Obbediente mi misi a pancia in giù col mio culo verso di lui e iniziò il suo turno nel farmi godere, aprì con cura le mie chiappe e insalivò con le sue dita il mio ano per poi affondarci la sua lingua che sapiente sapeva far godere, l'ho amato perché quella lingua colpiva e leccava, mi faceva venire i brividi lungo la schiena. Qualche sculacciata faceva la sua comparsa sia sul mio culo che sul mio buco ormai ben pronto.
Sapevo che era il momento di prenderlo al culo ma io volevo ancora il suo cazzo e gli chiesi:
" Fammelo ancora succhiare..."
Così iniziammo un bel 69 dove la mia gola profonda aveva ampio dominio su quel suo cazzo e la sua lingua che si scambiava con le sue dita avide erano perfettamente abili nel giocare una partita alla pari, dove io affondavo quella cappella nella mia bocca morbida e lui stilettava la sua lingua affondando le sue dita.
Mi mise a pecora e il suo cazzo affondò di botto, non c'era nessuna resistenza da parte mia mi spingeva il mio corpo in avanti facendomi mugolare, ripetutamente si divertiva a spingere il suo cazzone fino al possibile con ritmo non prevedibile.
Le sue mani presero il comando su di me e mentre mi scopava loro spingevano il mio essere a stare ancora più in basso, sotto di lui, costretto a subire la sua fame.
Io mugolavo e godevo, lui respirava fuoco e i suoi colpi erano vendicativi e possenti.
"Scopami, scopami duro" pensavo ormai con la testa affondata nel cuscino.
Il suo possedere cercò l'apice dell'amplesso e il suo corpo affondò l'ultimo colpo facendomi vibrare.
Con cura si levò il preservativo e vidi il suo seme, dagli sguardi condivisi era chiaro che ne avevamo bisogno, non c'era imbarazzo, c'era solo quel velo di intimità che per un po' ha fatto da capanna a due perfetti sconosciuti.
Dopo qualche chiacchiera e una sigaretta era giunto il momento per lui di andare.
Lo salutai e sperai di incontrarlo ancora.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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